
NO AL DECRETO LEGGE 137
TAGLIA LE ORE DI INSEGNAMENTO A TUTTI GLI ORDINI DI SCUOLA,
A PARTIRE DALLA SCUOLA ELEMENTARE:
il decreto garantisce solo 24 ore alla settimana
CON 24 ORE L’INSEGNAMENTO SARÀ FRETTOLOSO E GENERICO IN TUTTE LE MATERIE: ogni insegnante unico si troverà nella condizione di fare di tutto senza approfondire; ogni insegnante si troverà solo di fronte alla classe, senza potersi confrontare, senza la possibilità di verificare con altri il lavoro, discuterne i punti deboli e correggerlo.
IMPEDISCE LE USCITE DIDATTICHE E LE ATTIVITÀ DI GRUPPO E DI RICERCA: queste attività sono possibili oggi grazie ad alcune ore alla settimana di presenza contemporanea degli insegnanti, senza la compresenza non ci saranno più
RENDE SEMPRE PIÙ DIFFICILE IL LAVORO DI RECUPERO DEI BAMBINI IN DIFFICOLTÀ: senza compresenza non si possono aiutare ed integrare nel lavoro di classe i bambini che, per qualsiasi motivo, hanno bisogno di essere seguiti di più
ABOLISCE LA SCUOLA A TEMPO PIENO E LA SOSTITUISCE CON IL DOPOSCUOLA: terminata la mattinata, al posto delle attività scolastiche con i propri insegnanti, i bambini avranno una girandola di insegnanti tappabuchi o attività a pagamento
TOGLIERE TEMPO ALLA SCUOLA PUBBLICA SIGNIFICA
ELIMINARE LA POSSIBILITÀ DI SPERIMENTARE,
CONFRONTARSI E CRESCERE INSIEME.
TOGLIERE RISORSE ALLA SCUOLA PUBBLICA SIGNIFICA SOLO
CREARE UNA SOCIETÀ PIÙ IGNORANTE, PIÙ CHIUSA, PIÙ INGIUSTA.
LA SCUOLA PUBBLICA NON HA BISOGNO DI TAGLI MA DI INVESTIMENTI:
NON SI PUO’ FARE CASSA SUL FUTURO DI UN PAESE!
15 OTTOBRE
UNA NOTTE
PER LA SCUOLA
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